
L'Alto Adige è una delle regioni vinicole più interessanti d'Italia, con una tradizione enologica che affonda le radici in secoli di coltivazione sui pendii terrazzati delle valli alpine. La Strada del Vino Alto Adige, uno degli itinerari enoturistici più antichi del paese, tocca diverse zone di produzione partendo non lontano da Merano.
Un paesaggio fatto di terrazzamenti
Intorno a Merano, i vigneti si arrampicano sui pendii soleggiati della valle, approfittando dello stesso microclima mite che rende celebre la città per la sua fioritura primaverile. È un paesaggio che cambia colore con le stagioni: verde intenso in primavera ed estate, dorato e rosso in autunno durante la vendemmia.
Verso Caldaro e il suo lago
Proseguendo lungo la Strada del Vino verso sud si arriva nella zona di Caldaro, con il suo lago balneabile circondato da vigneti: una delle immagini più riconoscibili dell'enologia altoatesina, con le colline coltivate che scendono fino alle rive dell'acqua. È una delle tappe classiche di chi percorre l'itinerario partendo da Merano, magari in una gita di un giorno.
I vitigni tipici della zona
Tra i vini bianchi, la zona è nota per il Gewürztraminer (che secondo la tradizione prende il nome proprio dal paese di Termeno, in Alto Adige), il Pinot Bianco e il Sauvignon; tra i rossi spicca la Schiava, vitigno storico della zona di Caldaro, insieme a produzioni più recenti di Pinot Nero, particolarmente apprezzato nei terreni di montagna della regione.
Quando visitarla
Una tradizione enologica antica
La viticoltura in questa zona ha radici che risalgono all'epoca romana, ma è nel corso dell'Ottocento e del Novecento che l'Alto Adige ha sviluppato la propria identità enologica moderna, puntando su una produzione di qualità capace di valorizzare l'altitudine e le forti escursioni termiche tra giorno e notte, ideali per la maturazione lenta dell'uva. Oggi la regione è considerata tra le più interessanti d'Italia per i vini bianchi di montagna.
Le cantine da visitare
Molte cantine lungo la Strada del Vino, sia a conduzione familiare che di dimensioni maggiori, aprono le porte ai visitatori per degustazioni guidate, spesso abbinate a piatti tipici del territorio: è un modo diverso di conoscere l'Alto Adige, che affianca al paesaggio la scoperta diretta del lavoro dei produttori locali.
Un itinerario di un giorno da Merano
Per chi ha solo una giornata a disposizione, un itinerario possibile prevede la partenza da Merano al mattino, una sosta in una o due cantine lungo il percorso, e infine una passeggiata sulle rive del Lago di Caldaro nel tardo pomeriggio, prima di tornare in città per cena.
Abbinare vino e paesaggio
Percorrere la Strada del Vino non significa solo degustare: significa anche attraversare uno dei paesaggi agricoli più curati d'Italia, con filari disposti su terrazzamenti che richiedono un lavoro manuale costante, spesso su pendii che renderebbero impossibile l'uso di macchinari, un dettaglio che rende ancora più apprezzabile il lavoro dietro ogni bottiglia.
La primavera regala la fioritura dei vigneti e un clima ideale per le passeggiate tra i filari; l'autunno, durante la vendemmia, è il periodo più suggestivo dal punto di vista enologico e coincide spesso con la tradizione del Törggelen nei masi della zona. In entrambi i casi, partire da Merano è comodo perché la città è ben collegata sia con la Val d'Adige verso sud che con le vallate laterali.
Merano, base per l'itinerario del vino
Dal nostro monolocale in centro a Merano è comodo organizzare escursioni di un giorno lungo la Strada del Vino Alto Adige verso Caldaro e le cantine della zona.